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Come preparare un caffè con la Moka

Per ogni italiano la Moka è simbolo di casa e di accoglienza, ognuno di noi ne possiede almeno una. La Moka è un attrezzo semplice ma non banale. Scopriamo insieme come preparare al meglio un caffè con la Moka.

La Moka deve il proprio nome alla città Yemenita di Mocha, famoso porto marittimo dal quale nel diciottesimo secolo il caffè partiva alla volta dell’Europa. Ma fu solo grazie ad Alfonso Bialetti che nel 1933 questa straordinaria invenzione venne alla luce. Si calcola che ad oggi ne siano stati prodotti circa 105 milioni di esemplari ed alcuni di loro sono esposti in musei come il MoMa di New York o la Triennale di Milano.

La maggior parte delle caffettiere sono realizzate in alluminio oppure in acciaio e sono composte da tre parti: la caldaia, il filtro ad imbuto ed il bricco.

Preparare un caffè a regola d’arte con la Moka è molto semplice e possiamo riassumerlo in 9 passaggi:

  1. riempiamo la caldaia fino a metà della valvola
  2. pesiamo l’acqua che abbiamo messo
  3. versiamo nel filtro 11g di caffè macinato ogni 100g di acqua
  4. il caffè non deve essere pressato e nemmeno dobbiamo creare montagnette, dobbiamo solo livellarlo all’interno del filtro
  5. chiudiamo la moka e mettiamola sul fuoco
  6. apriamo lo sportello ed aspettiamo che esca il caffè
  7. non appena vediamo fuoriuscire le prime gocce abbassiamo la fiamma
  8. quando il caffè è a metà della brocca togliamo la Moka dal fuoco, per evitare che il gorgoglio finale porti sgradevoli sentori di bruciato alla nostra tazzina
  9. mescoliamo il caffè nella brocca con un cucchiaino e degustiamo

Il caffè preparato con la Moka solitamente è forte e corposo, tuttavia per gli amanti del caffè espresso manca di crema e può avere un sapore di “bruciato”. Per ovviare a questo ultimo problema possiamo pre riscaldare l’acqua che andiamo a versare nella caldaia della Moka. Questo passaggio ci permette di ridurre il tempo di contatto tra l’acqua ed il caffè ed aiuta a prevenire eventuali “bruciature”.


	

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